STIPENDI GARANTITI PER IL 2011 E IL 2012 |
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Situazione finanziaria dell’Ateneo, valutazione quinquennale della ricerca e finanziamenti per dottorandi e assegni di ricerca e per ricercatori a tempo determinato: questi alcuni degli argomenti affrontati dal Senato Accademico. In apertura di seduta, dopo un accurato esame della situazione finanziaria, il Rettore, sentito il direttore amministrativo avv. Cardile, ha confermato che, sulla scorta del presumibile prossimo FFO (fondo di finanziamento ordinario) e nonostante i notevoli tagli finanziari previsti, gli stipendi del personale saranno certamente erogati senza problemi nel 2011 e nel 2012, smentendo così allarmistiche voci isolate circolate nelle ultime settimane. Il Rettore si è poi detto preoccupato per il fatto che il bilancio sia stato in questi anni falcidiato da vecchi contenziosi che hanno visto l’Ateneo soccombente e sui quali l’amministrazione, anche in questi giorni, è costretta a sopportare un peso eccessivo e intollerabile. Questa situazione è stata definita una mina vagante, per bloccare la quale, nei prossimi giorni, d’accordo con l’amministrazione, verranno varate apposite misure utili per fronteggiare esborsi che potrebbero avere influenze negative sulla programmazione finanziaria dell’Ateneo. Il prof. Tomasello, doverosamente, ha poi ritenuto di dover informare il Senato della conclusione di una vertenza che lo vedeva contrapposto al Corriere della Sera e che è stata chiusa nei giorni scorsi. Il Corriere della Sera, nelle persone del direttore Paolo Mieli e del giornalista Gian Antonio Stella (che hanno firmato l’accordo) e in una lettera pubblicata dallo stesso quotidiano, scrive che in tre articoli pubblicati tra il 2008 e 2009 sono state diffuse notizie che, ad un successivo esame, sono risultate imprecise e destituite di fondamento. Gli articoli motivo della contestazione sono L’ateneo sotto inchiesta pensa all’arredo: a Messina un quadro da 80 mila euro; Quei Rettori che assediano i fratelli Pizza e La Gelmini, il prof. Masia e la missione salva-baroni. Il prof. Tomasello, nel ribadire la soddisfazione per la positiva chiusura della vertenza, ha anche voluto sottolineare che, con la chiusura di questa vicenda, è stato anche chiarito il più che corretto comportamento degli organi di governo dell’Università di Messina. Nel corso della seduta si è poi parlato del grande impegno dei gruppi di ricerca dell’Ateneo nelle diverse misure del PON e degli altri bandi sui fondi europei. Il Rettore ha, a tal proposito, annunciato che l’Università destinerà risorse alla ricerca in area umanistica, previa una più accurata valutazione dei suoi prodotti, affidata ad una Commissione del Senato. E’ stato anche sottolineato come ormai per i Pon si lavori alacremente in un nuovo clima di collaborazione e di entusiasmo che ha messo da parte vecchie e ormai definitivamente superate logiche di lavoro per piccoli gruppi. Il Rettore ha informato il Senato di aver già incontrato tutti i docenti protagonisti di questa sfida complimentandosi con quelli che hanno già ottenuto successi e con quelli che si stanno cimentando ora e assicurando, grazie alla fattiva opera del Centro Attrazione Risorse Esterne e Creazione d’Impresa (CARECI), la massima attenzione del governo dell’università a questo settore così ricco di soddisfazioni. Ciò che appare di grande rilievo è il fatto che l’Ateneo, attraverso i suoi Dipartimenti, ha già sviluppato o sta sviluppando molti e complessi Progetti pronti per essere presentati per le diverse scadenze previste. Si è poi discusso della prossima pubblicazione del bando per la Valutazione Quinquennale della Ricerca (VQR) che comporterà, per il periodo 2004-2010, un rigoroso esame e un punteggio per i singoli docenti oltre che per i Dipartimenti e l’Ateneo nel suo complesso. I dati saranno resi pubblici. E’ stato sottolineato come sia importante che chi non ha avuto l’opportunità di produrre scientificamente in modo adeguato in questi ultimi sei anni faccia una riflessione attenta, ancor più se a fine carriera, considerato il blocco degli stipendi fino al 2013. E’ stata poi ancora discussa la strategia da attuare per i dottorati e gli assegni di ricerca oltre che per ricercatori a tempo determinato. E’ stato riaffermato che bisogna continuare a cercare finanziamenti esterni. Pur nella consapevolezza che si potrà anche ridurre il numero dei posti disponibili, è stato ribadito che non si rinuncerà a quella che è stata la linea strategica dell’Ateneo, che ha curato i giovani talenti in questi anni con il bando di circa 350 posti per ricercatore ed ha ridimensionato il noto problema della fuga dei cervelli, oggetto di tanti dibattiti nazionali. In serata si è anche riunito il Consiglio d’amministrazione.
L'UFFICIO STAMPA
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