DOCUMENTO DEL SENATO ACCADEMICO A SOSTEGNO DELLA PROTESTA DEI RICERCATORI
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Il Senato Accademico riunito in data 6 luglio 2010 ha ricevuto una delegazione di ricercatori universitari che ha esposto i motivi della loro protesta, invitando l’Organo di Governo a discuterne alcuni punti qualificanti. Alla fine della loro esposizione il Senato ha ampiamente discusso, una volta uscita la delegazione, ritenendo che le questioni poste abbiano una valenza per l’Università di Messina e per tutti gli Atenei italiani. In particolare il Senato ritiene che sia fondamentale: 1) Preservare l’autonomia universitaria come espressione della libertà culturale, non disgiunta dall’assunzione delle relative responsabilità, e il carattere pubblico del Sistema Universitario; la gestione democratica dell’Ateneo, garantita dalla rappresentanza delle diverse componenti, deve assicurare le decisioni strategiche e di indirizzo in materia di didattica e di ricerca; 2) Promuovere un congruo finanziamento alla ricerca, il diritto allo studio, un piano straordinario di reclutamento e di progressione di carriera del personale docente a fronte dei moltissimi pensionamenti in corso; 3) Definire lo stato giuridico dei ricercatori; 4) Esentare dal blocco degli scatti il personale docente più giovane, a fronte di una valutazione positiva della produttività scientifica (Legge 1/2009) ed il recupero per i restanti docenti, a conclusione del blocco 2011/2013, di scatti e aggiornamenti stipendiali, sempre a fronte di una acclarata operosità di ricerca. Il Senato Accademico, infine, esprime la grave preoccupazione che, permanendo la protesta dei ricercatori, la programmazione didattica dell’Ateneo possa essere penalizzata per il venir meno del loro significativo contributo.
L'UFFICIO STAMPA
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