COMUNICATO STAMPA n°544
DEL 01/12/2009

DOPO QUARANTA ANNI LA GOLIARDIA
TORNA ALL’UNIVERSITA’ DI MESSINA

La goliardia torna, a distanza di oltre quaranta anni, all’Università di Messina, con una cerimonia “solenne” svoltasi stamane nell’Aula Magna dell’Ateneo, nel corso della quale il grifo Franciscus 1° ha nominato il Rettore Tomasello “senatore” del ricostituito Sacer Ordo Zammarae Senatus Messanae, sulle note  del “Gaudeamus Igitur”, l’inno della goliardia mondiale.
“E’ una tradizione che si rinnova - ha dichiarato il neo senatore Francesco Tomasello (Franciscus di gente tomaselliana) - ed alla quale abbiamo intenzione di dedicare particolare attenzione, perché la goliardia rappresenta da una parte l’anello di congiunzione con il futuro  e dall’altra un elemento di rottura con gli schemi precostituiti del passato”.
“La goliardia non è un valore negativo -  ha proseguito il Rettore - ma vuole essere propositiva e rappresentare una forma di aggregazione  verso progetti futuri”.
“La nostra società - ha concluso il Rettore - si aspetta da voi giovani freschezza e spensieratezza e noi ”anziani“ dobbiamo saper estrapolare dai vostri suggerimenti gli stimoli giusti per operare il cambiamento, per spazzare via il dilagante pessimismo, specie al Sud, dove esiste una società ingabbiata nel proprio modello di sviluppo, vecchio e statico”.
Il Rettore, poi, ha ricordato un episodio del suo vissuto goliardico, quando correva il lontano 1968  e gli studenti decisero l’occupazione del Rettorato, comunicandolo “con il senso di rispetto che la  persona e la carica  richiedevano all’allora Rettore  Salvatore Pugliatti, citando la risposta che il Magnifico diede agli occupandi: ”Datemi una coperta che occupo pure io“.
Alla manifestazione ha partecipato il dott. Gino Centofanti,  già grifo negli anni ’60 (Calogero XII) un vero e proprio ”storico“ della goliardia messinese, che ha manifestato soddisfazione per il ”poterer rivivere, nell’Aula Magna dell’Ateneo, i tempi passati quando spettò a lui l’onore di presentare al Rettore Pugliatti i rappresentanti della goliardia italiana ed europea“.
Centofanti, ancora, ha ricordato con orgoglio che la goliardia era stata protagonista nelle guerre  di indipendenza per la nascita dello stato italiano (in particolare la battaglia di Curtatone e Montanara) ed era  presente al terremoto del  Belice del 1968.
Il grifo Franciscus 1° (Francesco Campisi, studente di Economia) nel suo intervento, dopo avere ringraziato il Rettore per la considerazione sempre dimostrata nei confronti della popolazione studentesca, ha  spiegato i vari significati della parola goliardia, che abbraccia in pratica tutti gli  aspetti della vita, quali ”cultura, intelligenza, amore per la libertà, culto dello spirito, coraggio, armonia con la natura“ e che va considerata, oggi come ieri, ”madre e figlia dell’Università, attraverso simboli senza tempo come le  insegne ed i paludamenti“.
La cerimonia si è conclusa con la firma della bolla con la quale il grifo Franciscus 1°  ha nominato il Rettore senatore del Senato goliardico e la prof.ssa Anna Maria Murdaca principessa (in un secondo momento anche i prorettori saranno nominati principi).




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