OGGI IL PRIMO INCONTRO DI STUDI CON EDGAR MORIN |
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«È un vero onore per noi ospitare Edgar Morin, uno dei maggiori filosofi contemporanei». Così il Rettore, prof. Francesco Tomasello, ha aperto, in una gremita Aula Magna, la mattinata di studi con il sociologo francese. Una serie di incontri organizzati dall’Università degli Studi di Messina in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e altri numerosi partners. «Morin è il filosofo che, in questo momento, rappresenta più di ogni altro l’Europa – ha spiegato il prof. Girolamo Cotroneo, nell’intervento introduttivo – la sua è una fama che trascende l’ambito accademico: tantissime discipline, infatti, si sono permeate dei suoi lavori. In questa stessa aula – ha inoltre ricordato il docente, che proprio oggi è stato nominato professore emerito – ha ricevuto nel 2002 la laurea honoris causa in Filosofia». Nel corso dell’intervento Verso una nuova formazione il prof. Giuseppe Gembillo ha fatto notare «l’esigenza di una nuova conoscenza, anche didattica, che emerge dalle riflessioni teoretiche di Morin. La filosofia, ma anche discipline come fisica e scienza, hanno subito una grande trasformazione tra 800 e 900 ed Edgar Morin è stato abile nel capire questi cambiamenti. I tre incontri che abbiamo organizzato vogliono essere un monito sempre più forte per una crescente riforma didattica». «La ragione è la cosa più nobile per definire l’uomo» ha detto Edgar Morin nella sua Lectio Magistralis Le ragioni della complessità. Un intervento che ha affascinato i numerosi studenti intervenuti e che ha preso in esame gli studi di Marx e Montesquieu, ma anche la perdita il concetto di autocritica: «definiamo barbari popoli che hanno storia, cultura e civiltà da vendere». E ancora: «il progresso non è sempre positivo, perché porta alla regressione di tante altre capacità». Chiude con una battuta su Freud: «è stato il primo a capire il concetto di ragione: lui era totalmente razionale, ma al tempo stesso era totalmente folle. E la razionalità, per non prendere il sopravvento su tutto, ha bisogno di una forte dose di autocritica e follia». Gli appuntamenti proseguiranno domani e giovedì, alle ore 10, presso la Sala Visconti. Venerdì, alle 11, Morin incontrerà i dottorandi in Metodologie della Filosofia nella Facoltà di Scienze della Formazione e il pomeriggio, alle 16.30, gli studenti del Liceo Classico La Farina. Chiusura sabato, alle 11, presso la Libreria Picwick. Da martedì 9 marzo gli incontri con il socioogo francese proseguiranno all’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli.
L'UFFICIO STAMPA
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